Lettera agli alunni delle classi terze

Comunicazione n. 317                                                                                       Casella, 27 maggio 2020

 

                                                                                                        Agli alunni delle classi terze

                                                                                                        Alle loro famiglie

                                                                                                        Ai docenti

Oggetto: esami di stato conclusivi del I ciclo di istruzione.

Ieri pomeriggio si è svolta la riunione del Collegio dei Docenti, che ha deliberato l’adozione di

alcuni documenti che saranno utilizzati nel corso della valutazione finale prevista a conclusione

del percorso del I ciclo, secondo quanto prescritto dall’O.M. n. 9 del 16 maggio 2020.

Di essa e dei relativi documenti vi è data informazione con altra comunicazione specifica.

Nondimeno, invio queste poche righe per sottolineare alcuni concetti che ritengo importanti, in vista

della scadenza che vi attende.

Insieme alle vostre famiglie avete affrontato con impegno encomiabile la fase eccezionale e senza

precedenti che abbiamo attraversato.

Vi è stato sottratto qualcosa, non da me o da qualche altro malintenzionato, ma dalla forza delle

cose.

Non avete potuto vivere pienamente l’ultimo anno, quello in cui ci si sente grandi e si ha voglia di

sperimentare questa sensazione attraverso il contatto con gli altri, i compagni, gli insegnanti. Non

avete vissuto tutto questo pienamente, insieme alle gite, ai momenti di fatica ma anche di

soddisfazione che derivano dallo stare insieme e condividere il bene e il meno bene che accade

giorno per giorno.

Ma avete risposto con altrettanto impegno, per lo più. E con una fatica del tutto nuova, mai prima

sperimentata. Sotto questo profilo credo che vi sia mancata la scuola, in questi mesi. La vita riesce

sempre a sorprenderci.

Ora vi attende un’ultima fatica, finale.

Con un esame nuovo per tutto, alunni, docenti. E per me che scrivo.

Al di là delle differenze che rendono l’esame di quest’anno assolutamente diverso rispetto alle

modalità del passato, rimane il fatto che si tratta di un esame.

Ovvero, di un momento, il primo per persone di 13-14 anni, in cui ci si mette alla prova, in cui non

c’è un altro, mamma papà fratello etc., che possa fare per noi. Ci siamo noi, ci sono io.

Per questo ritengo di poter raccomandare a tutti voi alcune regole, alle quali attenersi.

Nessuno si aspetta da voi l’impossibile, i vostri insegnanti vi conoscono, nei vostri pregi e qualità,

nei vostri difetti. Quindi ritengo che la prima regola sia quella di cercare di non strafare.

La seconda è quella di cercare di tener presente che cosa ci si aspetta e che cosa no dalla discussione

che terrete dinanzi alla commissione, ossia ai vostri insegnanti.

Non ci si aspetta che voi sappiate e conosciate tutti i singoli argomenti delle varie discipline che

avete affrontato nel corso di questo travagliato anno scolastico; non sarebbe possibile per nessuno.

Ci si aspetta da voi che:

- siate voi stessi e che parliate per 12-15 minuti circa a proposito di un argomento che suscita il vostro

interesse e che i vostri insegnanti vi hanno aiutato a individuare;

- siate corretti: nel parlare, nel comportarvi, nello stare di fronte al Consiglio di Classe attraverso la

webcam;

- siate chiari nelle vostre affermazioni e che mostriate di essere padroni dell’argomento che state

presentando;

- siate sintetici; ovvero capaci di dire tenere presente ciò che è importante, scegliendo di lasciar

perdere i dettagli, proprio perché dettagli, ossia poco importanti.

La terza e ultima regola è relativa a quello che dovete fare:

- lavorare sull’argomento, con pazienza e costanza, un po’ per volta;

- riferirlo a quelle discipline che hanno un chiaro rapporto con esso e non farvi prendere dall’ansia

se non potete collegare il vostro argomento a tutte le discipline; pazienza, nessuno vi rimprovererà

per questo;

- mettervi nei panni di chi vi ascolta e costringervi a essere chiari, precisi.

Sono sicuro che saprete farvi valere.

Vi ringrazio per l’attenzione

                                                                                                           IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                                                                                                                  Luca Barberis

                                                                                               Firma autografa sostituita a mezzo stampa

                                                                                                ai sensi dell’art. 3, comma 2 D. Lgs. 39/1

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